Vai ai contenuti

Menu principale:

La Valpolicella

SAN GIORGIO

La Valpolicella, più che una valle, è un ventaglio di piccole valli degradanti verso sud alle spalle di Verona. Favorita da un ottimo clima, dalla dolcezza del paesaggio e dalla presenza di diffuse sorgenti d’acqua, la Valpolicella è sempre stata intensamente abitata, fin dai tempi più remoti, ed è stata scelta a partire dal Rinascimento come luogo di villeggiatura di molti nobili veronesi e veneziani che vi hanno costruito eleganti ville circondate da giardini e parchi, le cui masse scure, chiuse dai muri dei broli, sono ben evidenti al di sopra dei vigneti e dei ciliegi.
Da segnalare
Villa Santa Sofia a Pedemonte, che Palladio lasciò incompiuta, Villa della Torre a Fumane, Villa Giona-Fagiuoli a Cengia, Villa Costanza a San Pietro in Cariano, Villa Rizzardi di Pojega a Negrar, Villa Serego-Alighieri a Gargagnago.

Anche se l’urbanizzazione degli ultimi decenni ha riempito il fondovalle di quartieri residenziali ed aree artigianali, basta spostarsi di qualche centinaio di metri per ritrovare gli insediamenti tipici della Valpolicella: le ville, le corti rurali, le case isolate, magari con il loro cipresso e, più in alto, le piccole contrade in pietra con le case ben allineate al sole.

Un esempio suggestivo di questi caratteristici borghi, ancora vivi e vitali, è rappresentato da San Giorgio Ingannapoltron, piccola frazione del Comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella: un meraviglioso balcone sui vigneti delle colline valpolicellesi e sul placido lago di Garda.
Oltre che per la viticoltura, questa regione dal suolo calcareo è famosa per la bellezza delle sue ville e delle sue deliziose chiesette, soprattutto San Zeno a Sant’Ambrogio, San Martino a Corrubbio, Santa Maria in Valverde a San Rocco, San Floriano nel Comune di San Pietro in Cariano.
Da queste meravigliose costruzioni la strada dei vini
conduce ad antiche trattorie o piccoli ristoranti, in una campagna caratterizzata da ordinati vigneti frammisti ad ulivi e ciliegi e piena di sapori vecchi e nuovi.

Foto di Gabriele Salzani www.gabrycreation.com

Torna ai contenuti | Torna al menu