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Antiquarium

ATTIVITA' GUIDATA

L’Antiquarium della Pieve di San Giorgio di Valpolicella, istituito nel 1992, ha sede nell'edificio adiacente la chiesa e riunisce reperti archeologici protostorici, romani e altomedievali rinvenuti nel territorio circostante.
All’esterno della chiesa è istituito un Parco Archeologico, nel quale sono visibili gli scavi di un insediamento del IV sec. a.C. L’area archeologica dietro la Pieve di San Giorgio comprende i resti di un abitato con area produttiva risalente all’età del Ferro (V-III sec. a.C.). Delle otto strutture rinvenute nel corso degli scavi ne sono state conservate e valorizzate tre:

- un laboratorio per la lavorazione dell’osso e del corno
- un laboratorio per la lavorazione del metallo
- una cisterna


Il sito si colloca a ridosso dell’abside orientale della Pieve, su un pendio piuttosto scosceso. La visita si snoda lungo un percorso prestabilito e si conclude in una terrazza dalla quale si può ammirare lo splendido panorama dei monti Lessini.

Storia della ricerca e degli studi
I primi rinvenimenti nell’area risalgono al 1975. Lo scavo sistematico venne eseguito tra il 1985 e il 1989 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, in occasione del progetto di riqualificazione dell’area intorno alla Pieve di San Giorgio. Le aree scavate si collocano a est e a sud della Pieve. Nel settore sud, oggi ricoperto, venne in luce un edificio con pavimentazione in lastre di calcare ristrutturato dopo il 1300. Nel settore est emersero sette strutture seminterrate riferibili ad un periodo compreso fra il Bronzo Medio avanzato e l’età del Ferro, interpretate complessivamente come aree produttive.

Contesto geografico e urbanistico
L’area archeologica si colloca all’interno dell’abitato di San Giorgio di Valpolicella, un piccolo borgo situato a circa 350 m. di altitudine sulle ultime propaggini occidentali dei Monti Lessini, la cui posizione dominante e isolata consente di controllare la pianura, fino al lago di Garda.

Il Parco Archeologico

Quanto oggi visibile nell’area archeologica della Pieve di San Giorgio si compone di tre strutture dell’età del Ferro riferibili ad un più ampio complesso. L’ingresso si colloca all’angolo sud-occidentale dell’area e introduce ad un percorso che si sviluppa su piani diversi, consentendo di visitare, in sequenza, le strutture allo stesso livello dell’ingresso, quelle ad un livello inferiore rispetto all’ingresso e quelle al livello più basso dell’area.

La prima struttura, immediatamente a ridosso della chiesa, risulta parzialmente scavata nella roccia, secondo la tipologia edilizia dell’età del Ferro in area alpina: parte degli alzati e delle coperture erano in lastre di calcare locale. L’articolazione dell’edificio, una stanza quadrangolare preceduta da un corridoio di ingresso, e i materiali rinvenuti fanno ipotizzare che esso fungesse da laboratorio per il corno e per le fusarole in pietra, e che sia da riferire ad un periodo compreso tra la seconda metà del IV e gli inizi del III sec. a.C..
La seconda struttura è costituita da una fossa a pianta rettangolare con pareti verticali ed è stata interpretata come cisterna, attiva nella fase più antica dell’insediamento (V-IV sec. a.C.) e poi obliterata nella fase successiva (tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C.).
La terza struttura si colloca sull’ultimo terrazzamento. Ha pianta rettangolare ed è tagliata nella roccia per una profondità di circa 180/200 cm; la copertura e almeno una delle pareti dovevano essere in lastre di calcare, mentre la pavimentazione era in terra battuta. I rinvenimenti consentono di affermare che, nella fase più antica dell’insediamento (V-IV sec. a.C.), l’edificio venne usato come laboratorio metallurgico. I resti ceramici, faunistici e paleobotanici, assieme ai rifacimenti strutturali, consentono di ipotizzare che tra la fine del IV e gli inizi del III sec. a.C. l’edificio sia stato trasformato in semplice abitazione.

Sale interne
All’interno dell’Antiquarium sono raccolti reperti archeologici provenienti dal territorio circostante la Pieve, appartenenti a diverse epoche e testimonianti la continuità di frequentazione di questa zona.
Da notare, anche, una vetrina con ammoniti giurassiche rinvenute nel territorio circostante e dieci stele romane iscritte. La prima rappresenta la più antica iscrizione romana della Valpolicella (I sec. a.C.) e ricorda la costruzione di un monumento curato da un edile del pagus degli Arusnates.
Sono state allestite anche alcune vetrine con diverse tipologie di fossili (gasteropodi, nautili, ecc…) ed in una, in particolare, si possono vedere i pesci fossili del Monte Pastello.
Infine alcuni pannelli illustrano la pianta e la sezione dello scavo condotto presso il lato orientale della chiesa di San Giorgio e il piano generale di recupero del centro storico di San Giorgio di Valpolicella.



ORARIO APERTURA MUSEO
Dal 25 Aprile all'8 Novembre
Sabato e Domenica 15:30 - 19:00

Foto di Gabriele Salzani www.gabrycreation.com

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